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Seshat, dea della scrittura

Qualcuno mi ha detto che il mio blog in questi giorni aveva il sapore della nostalgia. È vero, parlo spesso di partenza, ma è perché è la mia realtà. La vita mi sta portando verso altri orizzonti. Dove? Vicino al tetto del mondo. Non per scalare l’Everest, non preoccupatevi, ma per insegnare il francese e forse (se trovo persone interessate) per organizzare atelier di scrittura per l’Alliance Française di Katmandu. Per questo motivo sarò un po’ più silenzioso nelle prossime settimane su questo blog e vedremo se continuo quando sarò lì. Lascerò il Ticino fra un mese e la Svizzera in meno di due.

Due giorni fa, ho avuto il piacere di ascoltare per l’ultima volta il tamburo delle parole scritte dai partecipanti all’atelier OSARE LA SCRITTURA. La voce delle signore assomigliava a questo magnifico piatto di frutta preparato da Cristina. Quest’opera d’arte sembrava un’offerta a Seshat, la dea della scrittura.

GRAZIE a chi ha creduto nel mio progetto!

Frutta. copia 2

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