Quando non sai dove stai andando, ricordati da dove vieni.
Proverbio africano

Quando non sai dove stai andando, ricordati da dove vieni.
Proverbio africano


A volte è un’arte saper cogliere un’opportunità. Una ragnatela può essere utilizzata come pista di atterraggio per alcune gocce di pioggia e trasformarsi in un’opera d’arte.

Il y a un but mais pas de chemin; ce que nous nommons chemin est hésitation.
Franz Kafka

A volte la vita ci sorprende, il sole torna, l’orizzonte si allarga, arrivano i fiori per abbellire la stagione. Il fiore del girasole mi ha sempre affascinato, sembra magica la sua capacità di piegarsi e di seguire il cammino del sole. Non è così che bisognerebbe vivere la propria vita da umano? Lasciarsi guidare dal sole per catturare ogni raggio fino al tramonto?

Voyage rime avec courage.
Voyage commence avec voir.
Voyage finit avec âge.
Voyage rime avec bagages.
Voyage commence comme voler.
Voyage finit comme partage.

Une amie m’a dit que mon futur départ vers l’est lui faisait penser au film Indian palace (même si c’est vers le Népal que je m’en vais et que c’est pour y travailler et non pour y prendre ma retraite). Comme vous pouvez l’imaginer, l’entreprise n’est pas des plus facile. Avant de pouvoir monter dans l’avion qui m’emmènera vers Katmandou, il faut s’occuper de toute la partie matérielle, vider une maison, choisir quoi emmener, organiser ici et là-bas en même temps, préparer, prendre le temps des au-revoir, etc… voilà pourquoi je serai plutôt silencieuse sur les réseaux ces prochaines semaines… sans encore savoir si je continuerai ce blog… Dans tous les cas ces rendez-vous matinaux autour de quelques mots m’ont fait du bien et je remercie tous ceux qui ont lu et commenté, me donnant parfois le rayon de soleil dont j’avais besoin.
Qualcuno mi ha detto che il mio blog in questi giorni aveva il sapore della nostalgia. È vero, parlo spesso di partenza, ma è perché è la mia realtà. La vita mi sta portando verso altri orizzonti. Dove? Vicino al tetto del mondo. Non per scalare l’Everest, non preoccupatevi, ma per insegnare il francese e forse (se trovo persone interessate) per organizzare atelier di scrittura per l’Alliance Française di Katmandu. Per questo motivo sarò un po’ più silenzioso nelle prossime settimane su questo blog e vedremo se continuo quando sarò lì. Lascerò il Ticino fra un mese e la Svizzera in meno di due.
Due giorni fa, ho avuto il piacere di ascoltare per l’ultima volta il tamburo delle parole scritte dai partecipanti all’atelier OSARE LA SCRITTURA. La voce delle signore assomigliava a questo magnifico piatto di frutta preparato da Cristina. Quest’opera d’arte sembrava un’offerta a Seshat, la dea della scrittura.
GRAZIE a chi ha creduto nel mio progetto!

Vous ai-je déjà dit que j’allais m’exiler vers d’autres horizons ? À force de parler départ et déménagement vous l’aurez sans doute compris. Mais vers quelle terre va se diriger mon regard ? Un indice sous forme de devinette :
Mon premier est un chat anglais
Mon deuxième est le verbe qui ne dit pas la vérité à la troisième personne
Mon troisième est un synonyme de tranquille
Mon tout est une capitale

Non sono un dittatore, eppure potrei essere accusato di questo perché mi obbedisce. Ecco, sono pronto, le mie riserve sono piene, andiamo, saltiamo sulla pista bianca e scendiamo lasciando una bella scia. Perché sceglie sempre me? Il mio colore? La mia forma? Forse la mia rotondità. No! Lei sa che so tutto di lei, lei sa che oso tutto. Appena mi tocca il suo spirito mi appartiene. Che cos’ha che non va? E’ nervosa ora. Funziona! Adoro spaventarlo. Rimane bloccata, mi ordina di correre, ma io faccio quello che voglio, sono io al comando. Non sono come il bastone del pellegrino, non è su di me che ci si può appoggiare, dico solo quando ne ho voglia. Il mio nome appartiene alla nobiltà… Io semino la gioia quando voglio, specialmente quando lei non ci crede più.
