Perché questo nome complicato? METÀ = oltre / PHORÈÒ = portare. La metafora rappresenta un viaggio da una parola all’altra, mi sembra un componente essenziale del pensiero. Oggi mi sento come una vecchia locomotiva stanca di tirare dei vagoni vuoti…
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Raccontami una storia
Quando una storia ci sembra straordinaria, delle volte la raccontiamo con molto entusiasmo, sicuri di fare colpo sul nostro pubblico. Purtroppo, non abbiamo sempre il successo sperato. Scrivere, come parlare, non è soltanto mettere delle parole assieme.
L’intuizione
Oggi qualcosa mi dice che sarebbe una buona idea parlare dell’intuizione. Non è un potere soprannaturale, ma può metterci in difficoltà se qualcuno ci chiede la ragione di una scelta particolare. L’intuito si basa sulle nostre conoscenze ed esperienze registrate nel subconscio. Bisognerebbe fidarsi di più dell’analisi logica condotta dal subconscio, lasciare il cervello eseguire i “calcoli” mentre si cammina o si corre nella foresta, per esempio.
Fantasia, immaginazione e creatività
Vi siete mai chiesti la differenza tra fantasia, immaginazione e creatività. La fantasia ci permette di vedere qualcosa che non esiste (esempio: Joanne Rowling con il mondo di Harry Potter). L’immaginazione ci permette di usare quello che abbiamo per trovare nuovi modi per ottenere nuovi risultati, utilizzando tutte le risorse che abbiamo a disposizione (esempio: Mark Zuckerberg con Facebook). La creatività consiste nel inventarsi modi completamente diversi, modi alternativi e particolari per utilizzare la fantasia o l’immaginazione. Mi sembra che sia questo l’obiettivo di un atelier di scrittura creativa.
La sete di libertà
Ieri pomeriggio ero in giardino con mia figlia. Ad un certo punto lei punta il suo dito in direzione del sentiero che costeggia la nostra casa lungo la Maggia; non riusciva a parlare talmente era forte l’emozione per la sorpresa. Guardai e vidi un piccolo cavallo nero, un pony alto appena un metro, che trotterellava sulla stradina dove di solito sfilano joggers, ciclisti, amatori di tuffi nel fiume, cani ed i loro padroni. Che animazione ci ha portato questo simpatico animale che si è lanciato come un vero esploratore nel bosco dopo il ristorante Costa Azurra, allertando tutte le persone sorprese di vedere la libertà con la quale viaggiava. Vicina, vicino, passanti, abbiamo comunicato ridendo di questo piccolo avventuriero e cercato di tenerlo lontano dai guai della città vicina. Quando ho visto la polizia ripartire dietro alla signora che lo teneva con il capestro prestato dal vicino, dissi alla figlia che anche per la polizia è stato probabilmente un momento speciale rincorrere un pony piuttosto che i ladri. Vi lascio, vado a salutare il piccolo esploratore e controllare che sia ancora nel suo recinto.
Scrivere per esistere
Parlando di scrittura con un’amica, mi ha raccontato quanto fosse stata ferita dopo aver scritto le memorie della sua nonna. Attraverso una terza persona, aveva saputo che la sua nonna aveva strappato il manoscritto scritto e illustrato con grande amore. La mia amica si era presa il tempo di registrare sua nonna prima di trascrivere il suo racconto. Apparentemente la nonna non amava la sua voce. In un atelier di scrittura, questa è la fase più delicata: sapere come accogliere (e salutare) un testo senza emettere una critica che rischia di scoraggiare il suo autore; poi bisogna trovare le parole giuste per suggerire di rielaborare il testo in modo che acquisisca una forma più letteraria.
Una nuova parola
La scrittura è la pittura della voce.
Voltaire
Ieri sera ho finito il corso sul web marketing, social media e commercio elettronico. Non direi che navigo a mio agio in questa giungla, ma capisco meglio ora quanto sarà difficile trovare persone che hanno un po’ di tempo da dedicare alla scrittura. Gestire un sito web, Facebook, Instagram e forse Twitter o altri, queste sono tutte attività che mangiano il tempo. Peccato che l’espressione francese chronophage non esista in italiano – Propongo di inventare la nuova parola cronofago per definire le attività del mondo virtuale.
La novità
Iniziare un nuovo cammino ci spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi.
Roberto Benigni
Come trasformare una passione in mestiere senza che sia necessaria una vita per riuscirci? Una cara amica mi disse un giorno che le novità hanno bisogno di tempo in Ticino. Mi fece osservare la forma del cantone, paragonandolo ad un imbuto dove entrano molte idee, ma dal quale poche escono realizzate. Diceva che spesso la quantità immessa deborda, principalmente perché l’uscita è più stretta dell’entrata, allora molti se ne vanno, in cerca di terre migliori per le loro idee; oppure pazientano e trovano il modo di emergere dal posto giusto. Ho scelto le vie strette e scosse della pazienza, ho deciso di organizzare atelier di scrittura creativa in Ticino, sperando che mi possa portare i frutti necessari per preparare il pane quotidiano e coltivare i gigli per la mia anima.
Felicità
La gioia non la si trova negli oggetti che ci circondano, ma nel più profondo dell’anima.
Madre Teresa
Era una giornata calda d’estate. Mia zia ci aveva invitato per pranzo e mangiavamo sotto un tiglio. Arrivò una macchina grande, stava rimorchiando un trailer per i cavalli. Di botto sentimmo un rumore. Il veicolo era troppo largo e il rimorchio rimase bloccato. Il proprietario chiese aiuto a mio zio e mio padre. Per alleggerire il rimorchio tirarono fuori il cavallo. Quando lo vide, mio padre ammirò l’animale, un grande purosangue di colore baio, e disse:
- Ha un bell’animale!
Il signore rispose:
- Lo vuole? Era un buon cavallo di corsa, ma ha finito la sua carriera, domani lo condurrò al mattatoio.
Avevo dieci anni, ma ricordo benissimo il tragitto di ritorno a casa. Le mie due sorelle, mio fratello e io non smettevamo più di dire:
- Per favore papà, compralo.
Arrivati a casa, parlavamo solo del cavallo. Credo che mio padre avrebbe salvato la vita di questo bel cavallo anche senza la nostra insistenza. Pochi giorni dopo, il purosangue arrivò nella nostra fattoria, questo sì che era un vero momento di felicità.
Una mente sana in un corpo sano
L’ultimo sport che ho imparato in italiano è il canottaggio. A dire il vero, all’inizio mi sono detto che non ci sarei mai riuscito. I gesti tecnici sono tanti da memorizzare e a coordinare prima di riuscire a remare assieme ai compagni d’equipaggio. Forse è lo sport che conviene meglio a chi non sa dove sta andando, dato che si rema con la schiena girata nella direzione in cui si naviga. Solo il tempo e molta pazienza aiutano a sentirsi pienamente felice sul carrello di una barca. Ogni remata è una nuova avventura perché è sempre un altro equipaggio, un altro lago, un altro paesaggio.
Il nostro rimpianto socio Antonio, tragicamente scomparso quattro anni fa, esprimeva con la sua poesia la serenità e l’umiltà di questo sport:
Lago piatto stamane
Pianura dorata
Silenzio
Solo il ritmico tuffo delle pale nell’acqua
Ed il gorgoglio della scia della barca che scivola veloce
Fanno da colonna sonora a questo spaccato di magico mondo
Lascio correre i pensieri
Che
Liberi
Diventano sogni
Antonio Minacci

